Il Parco dei Nebrodi è l’area protetta più grande della Sicilia: più di85.000 ettari. Il territorio interessato va da Santo Stefano di Camastra al versante nord dell’Etna e comprende 24 comuni. Si trova tra le Madonie e i Peloritani e, con queste catene montuose, forma l’Appennino Siculo. Il monte più alto è il Soro, circa 1850 metri. Questa montagna offre vedute inimitabili e, volgendosi verso nord, è possibile intravedere le Eolie.

Il paesaggio è splendido. È un’area non abitata massicciamente dall’uomo: questo ha permesso di mantenere l’habitat naturale e di preservare integro il territorio. La flora presenta specie tipicamente mediterranee, soprattutto a bassa quota, come i grandi castagni. A quote più elevate, dominano lecci e querce. La fauna comprende animali che vivono allo stato brado, come i maialini che si muovono in gruppo o le mandrie di cavalli sanfratellani. Riguardo l’avifauna, i grandi specchi d’acqua naturali sono meta dei grandi volatili, soprattutto in occasione delle emigrazioni. Potreste imbattervi nell’aquila reale o nei grandi grifoni.

I comuni da visitare

Dei  24 comuni del parco, 19 sono in provincia di Messina, 3 in provincia di Catania e 2 in provincia di Enna. Vi proponiamo i borghi più caratteristici.

Bronte, ai piedi dell’Etna, regna sulla Valle del Simeto. Dotata di ricchezze architettoniche e culturali, gode di fama internazionale grazie al pistacchio che viene raccolto tra fine agosto e i primi di settembre. San Fratello (Messina), così chiamato in onore dei tre Santi Fratelli Alfio, Cirino e Filadelfio, è rinomato per la sua cucina e per i suoi cavalli (3.500 esemplari allo stato brado) ed è meta per gli appassionati di turismo equestre: se la vacanza in agriturismo con maneggio è il vostro ideale, non potete non visitare San Fratello. Galati Mamertino offre imperdibili paesaggi naturali ed è ancora possibile ammirare il capriolo. Sant’Agata Militello, il comune più basso del parco, abbina alla magnificenza naturalistica dello stesso la bellezza e la gradevolezza del mare.

Gli itinerari

Il parco è molto grande, ci sono molte cose da vedere al suo interno e nei dintorni e se avete poco tempo a disposizione vi sconsigliamo di progettare di visitarlo tutto perché disperdereste energie e comunque non completereste tutti gli obiettivi. Ci sono vari sentieri da intraprendere, partendo dai paesi all’interno del parco, che sono adatti a tutti e vi permetteranno di fare un’esperienza turistica completa e appagante. Gli itinerari escursionisti sono, invece, per chi è abituato a questa attività e a camminare per ore, contando su un buon equipaggiamento.

La Dorsale dei Nebrodi è un percorso di circa 70 chilometri che si estende da est a ovest. Attraverserete comuni come Mistretta e Floresta. Il Sentiero delle Sorgenti, sul versante meridionale, si sviluppa intorno a Maniace: visiterete una delle zone più umide della regione siciliana, con sorgenti d’acqua dolce che zampillano a circa 1.300 m. Il cammino che si estende in prossimità delle Rocche del Crasto offre visioni suggestive: le antiche rocce cristalline riflettono colori differenti a seconda dei raggi del sole, con tinte che vanno dal rosso al verde. Delizioso, in tutti i sensi, il percorso enogatronomicoLe strade dei sapori”, indicato soprattutto per le buone forchette. Lungo il tragitto, aziende specializzate nella preparazione di prodotti tipici vi faranno gustare il frutto della loro sapienza. Fuori dall’area del parco, la passeggiata Le Gurne, lungo il fiume Alcantara, ti offrirà meraviglie naturalistiche da ammirare.

Per chi ama il divertimento, i parchi avventura sono costruiti in simbiosi con la natura.

Aree attrezzate e agriturismi

Tra le aree attrezzature, quella del Lago Urio Quattrocchi mette a disposizione tavoli, panche e punti d’acqua, presenti passerelle per disabili; l’Orto Noceri è un’area camping collocata in una bellissima oasi verde e Sorgente Nocita è l’ideale per pic-nic e pranzi a sacco.

Per quanto riguarda gli agriturismi, ci sono tante strutture tra cui scegliere. Apprezzerete il miele, che viene dalla notevole varietà di alberi e fiori, e i piatti a base di suino nero, un animale simile al cinghiale.

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