Madagascar: capitale, quando andare e cosa vedere

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Il Madagascar, la cui capitale è Antananarivo, è un’isola africana con la bandiera dai colori rosso verde e dal motto “Patria, Libertà e Progresso” è una delle destinazioni più ambite dai turisti che ricercano pace tranquillità, voglia di esplorare non solo luoghi, ma anche culture e tradizioni diverse da quelle occidentali. L’isola è la quarta più grande al mondo, e vanta grazie a ciò di molte esclusività e specialità. Infatti nelle sue spiagge e nel suo mare può contare, qualora voi siate interessati appunto all’unicità, di specie animali endemiche, visibili cioè solo in Madagascar.

Parchi naturali e musica

In Madagascar ci sono molte aree naturali protette, parchi che preservano habitat naturali di specie di animali, come il Parco dell’Andohahela, il Parco nazionale di Masoala o il Parco nazionale Tsingy di Bemaraha oppure anche la Riserva speciale dell’Ankarana. Se invece non venite attratti dal verde e dalla natura e preferite qualcosa di più interattivo, la musica malgascia (ovvero del Madagascar) che contiene in sé frammenti francesi, arabi e africani può farvi ballare e divertire, con i suoi ritmi sensuali e proibiti. Anche la cucina riserva qualcosa di unico ed è sicuramente da provare. 

Allée des Baobab, RN7, Ambohimanga, Manabolo e Saint-Marie

Passando invece alle località vere e proprie si consiglia l’ “Allèe des Baobab”, magari al tramonto. Immaginatevi con gli occhi socchiusi a guardare alberi alti 30 metri di lunghezza e 3 di diametro su un viale di circa 20km di terra rossa battuta. Attenzione però perché è aperto solo da Maggio a Dicembre. C’è anche una strada famosa la RN7, una Route 66 malgascia, che offre panorami stupendi, la strada è costeggiata dal nulla, non più case, abitazioni o edifici di alcun genere. Sarete solo voi, al volante, o comodamente seduti sul sedile del passeggero, a guardare la natura ai vostri lati e davanti a voi, o dietro, le montagne malgasce. È ad Antanarivo, a Tuléar, città del sud-ovest dell’isola. Lungo la RN7 sorge il Parco nazionale di Isalo, uno dei più visitati grazie proprio alla sua accessibilità. A 20km dalla capitale, Antanarivo, è situato l’antico palazzo reale. Il bene protetto dall’UNESCO è un sito archeologico, tra i luoghi più visitati del Madagascar. Ambohimanga nell’antichità divenne una delle dodici colline sacre di Imerina ed è anche conosciuta come “la città proibita”; questo fino al 1897, da quando cioè approdarono i francesi nell’isola e la capitale venne spostata ad Antanarivo. Qualora voi siate alla ricerca di spericolatezza, un’avventura diversa dalla quotidianità che potete concedervi è la discesa su piroghe del fiume Manabolo. Ankvandra però è a 3 giorni di macchina da Antanarivo, a meno che non vogliate prendere un volo interno. In Madagascar potete visitare, inoltre, “l’isola dei pirati” l’isola Sainte-Marie, che era la base dei pirati che minacciavano e assaltavano le navi mercantili di ritorno dall’Asia. Lì potreste immaginare di trovare Jack Sparrow o semplicemente tenta pace e farvi un bagno in tutta serenità, ora che i pirati non ci sono più. Le acque sono famose per essere sempre limpide. E a questo punto l’unico nodo da sciogliere e quando partire. 

Quando partire per il Madagascar?

Quando si parte? Fine estate inizio settembre è ottimo per gli avvistamenti di balene, il tempo è buono e non avrete problemi per trovare sistemazione in spiaggia. Fino a Dicembre le temperature si tengono alte con un clima secco e in questi mesi si possono scorgere i lemuri e i camaleonti. I mesi peggiori sono da Dicembre ad Aprile, quando spesso ci sono rischi di cicloni per le piogge. Un mese interessante è Aprile o Maggio, l’estate non è ancora iniziata, ma le piogge sono già finite e ci sono da apprezzare i colori della quiete dopo la tempesta.

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