Montisi: cosa vedere, storia ed eventi

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Nel cuore della Toscana, nei pressi del comune di San Giovanni d’Asso, esiste un piccolo borgo immerso nel verde abitato da 400 abitanti che prende il nome di Montisi, un piccolo gioiellino che vale la pena visitare se ci si trova nei pressi di Siena. Qui, in questo borgo incontaminato, non si trovano famose opere d’arte o delle architetture eccezionali, ma si può comprendere e apprezzare a pieno la personalità tipica di una piccola cittadina medievale della Toscana meridionale.

Cosa vedere a Montisi

Chi si reca a Montisi non può che cominciare la sua visita facendo colazione a “Il Barrino”, nella Contrada San Martino una delle quattro contrade di Montisi, con un buon cappuccino o un espresso per poi incamminarsi verso il centro del paese. Prima di raggiungere la Piazza è possibile imboccare una stradina ripida sulla propria destra che conduce fino alla Contrada Castello e alla parte più antica del paesino. Da qui si possono notare due monumenti simbolici, la Torre Civica e la Colonna. La prima è stata eretta nel XIX secolo e poi restaurata nel 2007. Durante la ristrutturazione sono stati riportati alla luce due quadranti con incisi numeri romani. La colonna, invece, è in realtà un obelisco dedicato alla Madonna e risalente anch’essa al XIX secolo. Proseguendo è possibile ammirare la Pieve della Santissima Annunziata: la chiesa, con origini del XIII secolo, era una volta in stile romanico ma è stata sottoposta a varie ristrutturazioni che le hanno fatto assumere l’aspetto odierno. All’interno è possibile individuare un paio di affascinanti opere d’arte, una Madonna di Neroccio di Bartolomeo de ‘Landi e un crocifisso dipinto del XIV secolo. Di recente, sia il campanile che la terrazza panoramica sono stati ristrutturati poiché nel 2015 il campanile è stato colpito da un fulmine che lo ha in parte distrutto. Proseguendo oltre la chiesa in Contrada Castello è possibile effettuare una passeggiata “circolare”, ossia imboccare un sentiero che passando intorno al villaggio originale mostra le antiche mura e parte della struttura originaria del castello. In cima al paese, la piccola piazza ospita la scuola “Piccola Accademia”, una scuola di musica dove si tengono alcuni importanti concerti di clavicembalo.

Incamminandosi verso la fine del paese, fino alla Contrada Torre, ci si imbatte nella Grancia, una struttura fortificata che rappresenta, probabilmente, il monumento più importante di Montisi. Costruita nel XIV secolo dall’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, la struttura è costituita da due cortili principali ed è stato venduto alla famiglia Benincasa nel XVIII secolo. All’interno della Grancia è situato anche un piccolo teatro risalente al XIX secolo, utilizzato per rappresentazioni locali. Ripercorrendo a ritroso la via principale, oltre la base della torre attaccata dai tedeschi, si trova una più piccola replica della Torre del Mangia a Siena, distrutta dai tedeschi che si ritiravano nel 1945. Alla destra di questa vi è, invece, la seconda più importante chiesa di Montisi, la Cura dei Santi Flora e Lucilla che fu restaurata in stile barocco dal vescovo di Pienza nel 1732.

Quando visitare Montisi?

Non ci sono particolari stagioni per visitare questo meraviglioso piccolo borgo ma, se vi capita di passare da quelle parti la domenica più vicina al 5 agosto, sappiate che annualmente si svolge la tradizionale “Giostra di Simone” tenuta in occasione della festa della Madonna delle Nevi, patrona di Montisi. La Giostra rievoca un evento storico realmente accaduto: alla fine del XVIII secolo, Simone Cacciaconti uno dei 3 fratelli signori del contado, dopo esser stato cacciato dai montisani tornò in paese e lo bruciò. Durante la festa le quattro contrade del paese, San Martino, Torre, Castello e Piazza, sfilano per il paese in un corteo storico con figuranti in costume al quale segue la gara degli sbandieratori e una giostra a cavallo.

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