cosa vedere ad Ancona

Cosa vedere a Ancona

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Ancona è una cittadina marchigiana di soli 100.000 abitanti, ma che racchiude tantissime meraviglie, sia in termini di architettura che di paesaggi. A suo malgrado, è spesso visitata solo da gente che si trova di passaggio: da Ancona, infatti, parte il traghetto per la Grecia e la Croazia. Inoltre, vi transita anche chi desidera andare in Emilia-Romagna o nelle località più blasonate della Puglia. Tuttavia, il capoluogo marchigiano non ha davvero nulla da invidiare ai posti più comuni e famosi del nostro Paese.

Se hai deciso di recarti ad Ancona per un fine settimana di vacanza, ecco cosa devi assolutamente vedere, fare e mangiare, per un soggiorno che non dimenticherai mai!

Cosa vedere ad Ancona

All’inizio della sua storia, Ancona fu fondata dagli antichi Greci. Divenne, poi, di proprietà romana e successivamente una Repubblica nel Medioevo. È per questa ragione che è considerata una delle città più ricche di storia e bellezza del nostro Paese. E qui di seguito scoprirai tu stesso perché, con la nostra lista delle cose rigorosamente da vedere ad Ancona.

1. Chiesa di Santa Maria della Piazza

È forse una delle Chiese più importanti e conosciute di Ancona, e per un motivo principale: detiene una facciata davvero particolarissima. Alla pianta originale è stato aggiunto un grande transetto, sopra elevato alla stessa struttura. Inoltre, al centro della facciata si può notare anche un bassorilievo di origine bizantine e proveniente da Costantinopoli. La Chiesa è, in realtà, il risultato di una basilica paleocristiana già presente nel IV secolo a.C. E ciò è stato dimostrato dalla presenza di mosaici proprio sul suo pavimento. Insomma, si tratta di una chiesa davvero particolarissima. Non mancare di visitarla!

2. Duomo di San Ciriaco

Visitare il Duomo di San Ciriaco è un’esperienza che non puoi davvero perdere. Questo perché è ubicato su una collina a picco sul Mar Adriatico. Per questo, molti turisti decidono di arrampicarvicisi. La storia del Duomo è davvero molto insolita: pare, infatti, che nel IV secolo a.C., al posto della struttura fosse stato costruito un tempio dedicato a Venere Euplea, dea della buona navigazione. Qualche secolo più tardi, dalle rovine fu costruita una Basilica dedicata a San Lorenzo. Questa divenne subito luogo di sepoltura di santi, e il motivo è presto detto. Nel suo passato, Ancona è spesso stata saccheggiata da stranieri e scorribande varie. Per questo si decise di proteggere i resti di santi della città in questo posto sperduto della collina. Dal 1300, la chiesa è stata dedicata a San Ciriaco, protettore di Ancona. E al suo interno, vi sono ancora i resti del martire conservati in una cripta.

3. Arco di Traiano

Come si evince dal suo nome, quest’Arco fu costruito in onore dell’Imperatore Traiano dal Senato di Roma, nel 100 a.C. Lo scopo della struttura era quello di guidare tutte le navi in arrivo al Porto di Ancona. Queste, come ringraziamento, dovevano poi lasciare 700 baiocchi, per garantire la manutenzione dell’Arco. A dispetto di tutti gli Archi presenti in giro per l’Europa, quello anconetano è senza dubbio uno dei più eleganti. Questo perché, nel 2006, è stato ampiamente ristrutturato e messo a nuovo.

4. Mole Vanvitelliana

La Mole Vanvitelliana è una struttura progettata da Carlo Vanvitelli, su volere di papa Clemente XII. Il suo obiettivo era farne un magazzino per le merci che arrivavano dal porto, ma anche farlo divenire luogo dove tenere segregati e in quarantena le persone considerate poco raccomandabili o inaffidabili. La Mole Vanvitelliana non è una semplice struttura: si tratta, infatti, quasi di un’isola, racchiusa in delle mura pentagonali. Al suo interno vi è anche un tempio dedicato a San Rocco, protettore degli appestati.

Attualmente, la Mole Vanvitelliana è divenuta un semplice luogo di eventi, mostre, spettacoli teatrali e così via. Un esempio è il Museo Tattile Omero, che raccoglie più di 150 capolavori che vanno dall’antica Grecia ai fasti del Rinascimento.

E ricorda: l’ingresso è totalmente libero.

Cosa fare ad Ancona

Ancona non è solo luogo di arte e storia millenaria, ma anche di divertimento. Come? Qui sotto ti elencheremo cosa fare nel capoluogo marchigiano per divertirti con chi vuoi tu:

  • Passeggiata in Piazza del Plebiscito: si tratta del vero cuore pulsante di Ancona, luogo popolato da ristoranti, bar, caffetterie e chi più ne ha, più ne metta. Questa piazza fu istituita nel 1700 in onore di Clemente VII ed ha una particolare forma allungata. A ridosso, vi è il Palazzo del Governo ed anche la Torre Civica della città. Si tratta di un luogo molto popolato dagli abitanti, fino a tarda sera, perfetto per passeggiate o per fare aperitivo;
  • Camminata al Passetto: è una delle spiagge più note di Ancona e che dà anche il nome al suo rione. Per arrivarci, bisogna superare una splendida pineta e poi percorrere delle lunghe e romantiche scalinate. Parliamo di spiaggia, ma non aspettarti una distesa sabbiosa! Il Passetto, infatti, si contraddistingue per le sue rocce, su cui godere di un tramonto superlativo ed una serata davvero fantastica;
  • Bevuta alla Fontana del Calamo: si dice che chi beve l’acqua della Fontana del Calamo, torna sempre ad Ancona! Si tratta di un vero simbolo della città, costruito tra il 1559 e il 1560. E la sua acqua pare sia davvero qualcosa di paradisiaco;
  • Passeggiata al Parco del Cardeto: 35 ettari di bosco per una passeggiata all’insegna della natura. È il parco principale della città e sorge proprio sul mare. Permette, quindi, di ammirare lo splendido panorama del Mar Adriatico.

Cosa mangiare ad Ancona

Ad Ancona si mangia bene? La risposta è: assolutamente sì. La città è ricca di tanti piatti tipici, tutti da assaggiare. Eccone alcuni:

  • Stroncatelli: si tratta di spaghetti lunghi, di farina, sale e uova. Sono di origine ebraica;
  • Fava ‘ngreccia: piatto di fave, fatte bollire in acqua salata e condite con alici, capperi, olio e prezzemolo;
  • Baccalà all’anconetana: la ricetta è canonizzata nell’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana dal 1997 ed uno dei piatti più tipici del posto. È condito con patate, pomodorini, sedano, carota e cipolla. Inoltre è cotto al forno;
  • Vincisgrassi: lasagne di pasta sfoglia con carne e pomodoro;

Dove dormire ad Ancona

La città di Ancona non possiede una moltitudine di strutture alberghiere, per cui potrebbe essere difficile trovare un hotel durante il periodo di alta stagione. In particolar modo, durante l’estate si sconsiglia di soggiornare nelle località nei pressi del mare, poiché decisamente troppo affollate. Tuttavia, se disponi di una tua auto personale, puoi scegliere di alloggiare anche in uno dei paesini appena fuori la città come Falconara Marittima, Camerano o Osimo.

Per i giovani, invece, che desiderano spendere molto poco, è possibile alloggiare anche in pensioni o ostelli, comodi e posizionati tutti in zone strategiche.

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