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Castello di Racconigi: quando è possibile visitarlo? Quali sono le sue sale più belle?

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Il Castello di Racconigi è un palazzo e parco paesaggistico situato nella omonima cittadina in provincia di Cuneo, in Piemonte. Nel tempo è stata residenza ufficiale della linea Carignano dei Savoia, ed è una delle Residenze dei Reali inserite dall’UNESCO nella lista dei monumenti definiti Patrimonio dell’Umanità, ovvero quei particolari edifici e luoghi storici da tutelare per il loro valore artistico e culturale.

La storia del castello di Racconigi

Le prime notizie a nostra disposizione e documentabili del castello risalgono intorno all’anno 1000, quando un non meglio identificato Bernardino da Susa ricostruì un vecchio maniero nella zona; decise poi di  lasciarlo in dono ai monaci cistercensi. Il castello divenne successivamente possedimento della nobile casata dei Margravi di Saluzzo a partire dal XIII secolo, fino a quando nel XVI secolo fu acquisito dalla famosa famiglia Savoia.

Nel 1630 il duca Carlo Emanuele I lo concesse al nipote Tommaso Francesco, principe di Carignano, capostipite della linea Savoia Carignano. Il castello era a quel tempo un’alta fortezza con un fossato in mattoni a pianta quadrata, quattro torri angolari e un alto mastio su un lato.

Le sale più belle

Come per ogni palazzo dal carattere reale, relativo dunque a famiglie reggenti, anche il Castello di Racconigi presenta numerose sale, ognuna delle quali pensate e studiate per avere elementi unici da ammirare. Tra queste, alcune delle più rilevanti, sono sicuramente: il salone d’Ercole, la sala di Diana e l’appartamento cinese.

Nel primo c’è ovviamente rappresentato il mito di Ercole, eroe classico, le cui fatiche e imprese vengono raccontate visivamente attraverso le sculture di Giuseppe Bolina. La sala in particolar modo era apprezzata per la sua ottima acustica per cui diveniva luogo di balli e piccoli concerti.

Nella sala di Diana la rappresentazione mitologica è invece mostrata attraverso l’uso sapiente della pittura, illuminata da quattro grandi lampadari realizzati in pregiato vetro di Murano. Gli appartamenti cinesi infine, riprendono il gusto del tempo per l’oriente e sono caratterizzati da una carta da parati dipinta a mano.

Architettura e trasformazione del palazzo

Alla fine del 1700 si ordinò un rifacimento degli interni, ampliando le due torri meridionali, aggiungendo stucchi e altre decorazioni neoclassiche; gli architetti rifecero anche un nuovo ingresso, con 4 colonne corinzie e un frontone triangolare, e lo scalone grande. Carlo Alberto, un Carignano divenuto poi Re di Sardegna, ingrandì ulteriormente e abbellì il castello per rappresentare lo splendore del regno appena acquisito. Il suo architetto di corte Ernesto Melano ampliò l’antica struttura quadrata attorno al corpo centrale, aggiunse due corpi di fabbrica laterali collegati ai padiglioni di facciata, nonché un’altra scala sul lato sud. Qui nacque nel 1904 l’ultimo Re d’Italia, Umberto II. Ricevuto il castello in regalo di nozze nel 1930, procedette ad installarvi la pinacoteca di famiglia di circa 3.000 dipinti e documenti storici riguardanti la Sindone di Torino

Quando visitare il Castello Reale di Racconigi

Il Castello è un’opera dal forte valore artistico, in cui ogni sala e ogni singola porzione dell’edificio nasconde storie e dettagli importanti. Se questa descrizione ti ha interessato e affascinato sicuramente allora dovrai portare una visita al palazzo reale. Stando agli orari dichiarati su Google, il palazzo è aperto dal Giovedì alla domenica della ore 9 alle ora 18.

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