Via Ferrata: dove si trova, caratteristiche e come arrivare

by Claudia
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Quando si parla di “via ferrata” si fa riferimento a un insieme di attrezzature e strutture artificiali, realizzate su delle pareti rocciose, per salirvi in maniera sicura, secondo la definizione del CAI (Club Alpino Italiano). Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Le sue caratteristiche

Le strutture di queste vie ferrate, si possono distinguere in due tipi, ovvero:

  • le strutture di sostegno alla progressione, che include l’installamento di diversi appoggi nella salita, come pioli, maniglie, staffe, etc;
  • le strutture di autoassicurazione, ovvero funi, catene, chiodi e fittoni che aiutano nella salita, che possono limitare i danni in caduta.

Per salire queste vie ferrate occorre un vero e proprio equipaggiamento, a cominciare dal set da ferrata, un sistema di corde e dissipatori (che riducono i rischi di cadere), collegati a due moschettoni.

A questo set si possono aggiungere anche l’imbragatura, con cui si avvolgono spalle e gambe, per mantenere una posizione eretta, soprattutto se si cade, ed il cashetto, per proteggere il capo, che deve essere comunque comodo, aereato e leggero, anche nelle giornate più calde.

Naturalmente, serve un abbigliamento adatto, per fare queste scalate, ed in particolare si deve fare attenzione alle scarpe e ai guanti, che devono essere resistenti. Nel proprio zaino, oltre all’equipaggio appena citato, bisogna inserire anche una lampada frontale, un telefono (e se non c’è incorporato anche un GPS), un power bank, una bussola, acqua e cibo, un piccolo kit di pronto soccorso e una cartina della zona.

Come raggiungere le vie ferrate e quali consigli seguire

Di vie ferrate ce ne sono diverse in Italia (soprattutto al Nord) e in Europa. Nel Bel Paese, si trovano soprattutto sulle Dolomiti e per raggiungerle si devono prendere delle funivie negli impianti alpini oppure seguendo determinati percorsi, a seconda della zona. Le prime vie ferrate sono state realizzate, negli anni Trenta del Novecento, proprio sulle Dolomiti di Brenta, e a testimoniarlo c’è il noto Sentiero delle Bocchette.

Chi non è pratico di alpinismo o escursioni in montagna, dovrebbe rivolgersi a una guida esperta, ma ci sono anche altri fattori da considerare e che portano a fare attenzione. Ad esempio, se scoppia un temporale in montagna è bene evitare di iniziare le salite o interromperle, in quanto i fulmini possono colpire l’attrezzatura o le strutture. I vari stabilimenti o guide, possono indicare anche la tipologia dei percorsi, dal più facile alla più complicata, ma non bisogna mai improvvisare.

Oltre al meteo, si deve studiare anche il terreno e le rocce, per capire in quali condizioni si trovano. In inverno, è bene controllare i punti in cui ci sono ghiaccio e neve, ed in estate verificare in quale punto batte il sole, evitando così elementi naturali che possono rendere difficile le arrampicate. In questo modo, si eviteranno anche dei massi che possono cadere.

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