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Caldo vento del Sahara: che caratteristiche ha? Come si chiama? Che temperature raggiunge?

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Il Sahara è un luogo misterioso e pieno di fascino, il deserto che ogni persona una volta nella vita vorrebbe attraversare ma che per rischi e timore, si trova a guardare solo tra le foto del web. In tanti si chiedono quali siano le caratteristiche del vento del Sahara e quali siano le sue temperature. Ecco tutto quello che si deve sapere.

Caldo vento del Sahara che cos’è?

Il deserto del Sahara in realtà non ha solamente un vento caldo, ma tantissimi che soffiano in direzioni differenti a seconda del clima. Proprio a seconda del clima, nel deserto si possono incontrare dei venti differenti e questo gli regala una caratteristica aggiuntiva essendo già una delle Regioni più affascinanti e ricche di mistero del territorio africano settentrionale. Il clima caldo e secco, paesaggi infiniti con giochi di luce che rendono questa zona così interessante e unica da un punto di vista geografico.

Il caldo vento del Sahara è indispensabile per la vita del deserto. Proprio per la presenza dei pollini e dei semi della vegetazione locale, questo vento fa in modo di trasportarli per dare origine a nuove piante. Non solo, in alcuni casi i venti sono ottimali per ridurre le temperature che sono presenti nel deserto così da permettere la sopravvivenza di piante, animali e uomini che popolano queste zone.

I venti caldi del Sahara

Ci sono tre venti principali del deserto del Sahara che sono caratterizzati da dettagli differenti che contribuiscono alla sopravvivenza di tutte le specie.

  • Harmattan

Questo è un vento molto secco e forte che arriva durante il periodo invernale da novembre e marzo, soffiando sino al Golfo di Guinea. La sua presenza è sia negativa e sia positiva, raccogliendo una quantità molto ampia di polvere e sabbia che poi viene condotta a tantissimi chilometri di disatanza. Con questo vento si è dato origine al fenomeno Harmattan Haze che impediscono a tantissimi voli aerei di viaggiare vista la portata della sabbia in quel periodo dell’anno, costringendolo le compagnie a cancellazioni oppure dirottamento su altre destinazioni in passaggio e/o atterraggio.

Nonostante tutti questi aspetti negativi, questo – secondo la popolazione – è anche un vento positivo perché permette di abbassare le temperature proibitive del deserto.

  • Khamsin

Il suo nome significa 50 proprio perché la sua durata è proprio di 50 giorni consecutivi. Appare nei giorni di fine inverno e inizio estate soffiando con una forza violenta di 80 km/h sino all’Egitto. Molto caldo e alza le temperature sino a 12 gradi. Non è un vento positivo in quanto molto burrascoso, tanto da offuscare la luce del Sole e interessare tantissime zone circostanti come Siria – Turchia e territori della Palestina.

  • Simùn

Questo è un vento caldo del Sahara realmente pericoloso. Non a caso infatti la traduzione del suo nome significa veleno, con temperature che arrivano a gradi proibitivi per animali e uomini. Il vento in questione è secco, polveroso con temperature che arrivano sino a 40°C sino a 54°C. Regala una sensazione di soffocamento e può anche causare dei colpi di calore intensi, soffiando regolarmente da giugno ad agosto. Si muove in grandi cicloni trasportando le sabbie e cambiando il paesaggio dietro di lui: la formazione è dovuta all’incontro delle alte pressioni del deserto con quelle basse del Mediterraneo con un tasso di umidità pari al 10%.

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