Amalfi

Amalfi, città vicina a Positano: che cosa c’è da vedere? Dove dormire e quando andarci?

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Amalfi è una delle città più belle della Costiera, vicino a Positano e con un grande senso per la tradizione italiana. Ma cosa offre e quali sono le cose da vedere?

Cosa vedere ad Amalfi?

La prima cosa che viene in mente parlando di Amalfi sono i suoi limoni, i suoi colori e il grande rispetto per la tradizione italiana a 360°. Sicuramente uno dei posti più belli dove poter passare anche solo un week end, il mare si fonde con il cielo e la grande bellezza.

Un luogo elegante ed esclusivo, dove si può respirare ancora un’anima prettamente retrò insieme alla cultura e al cibo che fa da cornice a tutta questa rara bellezza.

Quali sono i luoghi da non perdere?

  • DUOMO DI SANT’ANDREA

È uno dei suoi simboli indiscussi, infatti la Cattedrale viene visitata da tantissimi turisti ogni anno per la sua grande bellezza e punto di vista storico. Costruita nel ‘987 resta vicina ad un’altra chiesa della stessa epoca, presentandosi così maestosa. In tipico stile romanico ha tre facciate principali con le sue influenze gotiche, che le donano una bellezza disarmante per il periodo storico di competenza. Non solo, perché al suo interno si può notare la grande potenza con un rivestimento in marmo e affreschi in tipico stile barocco. Da non perdere la sua cripta edificata sulla tomba del Santo Patrono e il campanile che resta adiacente alla Cattedrale, con la fontana dedicata a Sant’Andrea.

  • MUSEO DELLA CARTA

Quando si arriva nella parte interna di Amalfi, la strada conduce alla Valle di Mulini si nota la vecchia cartiera che oggi è stata completamente ristrutturata. È un bel salto nel passato per capire come si vivesse all’interno della Repubblica Mariana di Amalfi. Una ricchezza unica considerando il fatto che ci sia stata una opportunità di importazione delle materie prime, con perfezionamento delle tecniche – del taglio e delle attrezzature durante tutto il tempo.

  • VALLE DEI MULINI

Si arriva poi alla Valle dei Mulini dove si trova la vecchia mulattiera disseminata tra quelli abbandonati e i ruderi agricoli. La messa in sicurezza è un motivo in più per fare una passeggiata rilassante e farsi rapire dalla natura tra limoneti e torrenti dove il mondo si ferma anche solo per un attimo. La valle è ricca di fauna e di flora, dove si possono finalmente conoscere delle specie mai viste sino ad oggi.

  • RIONE VAGLIENDOLA

Questo è uno dei rioni da non perdere proprio perché è uno dei più caratteristici nonché meglio conservati. Le vecchie abitazioni sono ancora di origine aristocratica con la passeggiata suggestiva sino all’ex Convento di San Pietro. Guardarsi intorno è obbligatorio, tra botteghe – negozietti e pasticcerie della tradizione campana.

  • ARSENALE

È un simbolo nonché una testimonianza del passato come città marinara. Nell’antichità era un cantiere dove si costruiva la flotta navale che aveva il compito di proteggere le coste dal pericolo dell’invasione di alcuni popoli.

  • GROTTA DELLO SMERALDO

La sua scoperta è recente e nel 1932 un pescatore locale, per caso arriva proprio qui. Oggi è visitata da tantissime persone per la sua bellezza e per il mare che prende proprio questo color smeraldo intenso con giochi di luce bellissimi.

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