overbooking

Overbooking: cosa significa e cosa fare in questi casi?

by Rosy
0 comment

L’overbooking è una pratica alquanto comune, che per certi versi può sembrare sleale. Il termine overbooking, infatti, significa sovraprenotazione e sta appunto ad indicare un numero di prenotazioni maggiori rispetto alle reali possibilità di contenimento. L’overbooking è un fenomeno che può verificarsi in diverse situazioni, come prenotando una stanza in albergo o un biglietto aereo per un viaggio: una condizione che crea un forte disagio, ma che a volte diviene un modo per ottenere un risarcimento e approfittare della situazione.

Come si effettua la “sovraprenotazione” e come comportarsi in una situazione del genere

L’overbooking o sovraprenotazione è un fenomeno che si verifica più spesso di quanto si possa pensare. Può capitare, infatti, che le strutture ricettive o le compagnie aeree vendano una quantità maggiore di posti rispetto a quelli che riescono realmente a garantire, confinando nella mancanza di qualcuno al momento dell’arrivo in struttura o della partenza. In entrambi i casi, quindi, la sovraprenotazione genera un certo fastidio: in caso di superamento dei posti a disposizione, infatti, non resta che impedire ai viaggiatori di partire o ai clienti di soggiornare. Una situazione difficile, a cui le compagnie aeree e le strutture ricettive sono chiamati a rispondere in tempi brevi, per risolvere i conflitti e ridurre al massimo il disagio dei loro clienti.

Il fenomeno di overbooking si manifesta soprattutto nei voli. Di solito, infatti, le compagnie aeree effettuano degli studi statistici per valutare il numero effettivo di persone che si presenterà all’imbarco rispetto al numero di prenotazioni, disponendo la vendita di un numero maggiore di titoli di viaggio per assicurarsi gli introiti stabiliti.

Seppure la pratica della sovraprenotazione sia seccante, non è proibita alle compagnie aeree, che possono attuare questo stratagemma ogni volta che ritengono opportuno. Le compagnie aeree informano della possibilità che si verifichi una situazione del genere e dichiarano in modo preventivo, la somma di risarcimento che spetta al passeggero vittima di overbooking. Il viaggiatore, infatti, è in qualche modo consapevole: acquistare un biglietto non assicura la partenza, che potrà essere accertata solo mediante l’acquisizione della carta d’imbarco.

Disposizioni legislative in caso di overbooking: cosa dice la legge a tutela dei viaggiatori?

La sovraprenotazione costringe il viaggiatore a rinunciare momentaneamente al suo viaggio, creando diversi malumori a cui le diverse compagnie aeree devono rimediare. L’overbooking nega l’imbarco e costringe il passeggero a restare a terra senza la possibilità di spostarsi. La situazione, spesso insostenibile, ha portato l’Europa ad assumere una posizione precisa in merito, attraverso la stesura del Regolamento n° 261 del 2004, in cui sono descritte le modalità di risarcimento. In particolare, il regolamento stabilisce che:

  • Il viaggiatore è libero di scegliere: in caso di sovraprenotazione, il viaggiatore può optare tra un successivo volo verso la meta stabilita o il rimborso monetario
  • La cifra che spetta al viaggiatore è condizionata alla lunghezza della tratta: 250 € in caso di tragitti inferiori ai 1500 Km, 400 € fino ai 3500 km e 600 € per tutte le altre tratte
  • In caso di imbarco su un volo successivo che offra l’arrivo a destinazione in poche ore dall’orario previsto, il risarcimento si riduce del 50%

L’overbooking sviluppa una situazione alquanto complessa, poichè i tempi di attesa per un volo successivo possono variare, creando diversi disagi ai viaggiatori. Durante questo periodo, infatti, la compagnia aerea è obbligata a occuparsi dei suoi passeggeri, fornendo supporto, assistenza e vivande gratis. Qualora il volo successivo richieda una o più giornate d’attesa, la compagnia aerea deve fornire ai suoi passeggeri il pernottamento in una struttura ricettiva nei pressi dell’aeroporto, senza che il passeggero debba affrontare alcuna spesa.

Diversa è la situazione, invece, per la famosa “lista d’attesa”, la condizione che si verifica quando un passeggero in fase di prenotazione è avvisato della possibilità di dover attendere prima di ricevere un posto sul volo prescelto. Questa situazione, infatti, in quanto comunicata, non obbliga la compagnia aerea ad assumere alcun riguardo nei confronti del passeggero, che dovrà provvedere a sé a sue spese.

Overbooking in albergo: cosa fare quando la sovraprenotazione riguarda le strutture ricettive

Come detto in precedenza, la sovraprenotazione è una condizione che si verifica anche nelle strutture ricettive, che possono “concedere” maggiori posti letto rispetto a quelli effettivamente in possesso. In questo caso, il cliente è il più delle volte destinato a una struttura alternativa, diversa da quella prescelta nel momento della prenotazione. Per far valere i propri diritti e chiedere un risarcimento, il cliente dovrà rivolgersi direttamente al tour operator di riferimento.

Può capitare che il cliente non sia soddisfatto della struttura assegnatosi, in questo caso può richiedere di essere sistemato in una equivalente a quella prenotata. Nel caso in cui la nuova struttura applichi delle tariffe maggiori rispetto quella prescelta, il cliente ha il diritto di non pagare alcuna differenza di prezzo, poiché la scelta risulta condizionata, ossia in qualche modo forzata dall’overbooking.

Un ottimo rimedio per cercare di sfuggire alla sovraprenotazione, si tratti di compagnie aeree o hotel, è affidarsi a compagnie o strutture serie, che applichino in modo meno frequente questo sistema di prenotazione in esubero. Prestare attenzione, tuttavia, non scongiura il rischio che si verifichi questa situazione: almeno una volta nella vita, infatti, potrebbe capitarvi di imbattervi nell’overbooking.

Chiunque voglia richiedere i danni a causa di complesse implicazioni dovute alla sovraprenotazione, deve richiedere un risarcimento entro 12 mesi. Un modo efficace per ottenere sostegno e le giuste indicazioni è rivolgersi a un’Associazione dei Consumatori. Affinché il risarcimento vada a buon fine, occorre presentare tutta la documentazione e attestare il disagio causato, riportando tutti i documenti originali e non le fotocopie.

L’overbooking è, in conclusione, una pratica consentita ma molto fastidiosa, che può creare reali disagi. A tal fine, la legge supporta le vittime della sovraprenotazione, obbligando le compagnie aeree o le strutture ricettive a fare di tutto per assicurare il ristoro dei propri clienti e una soluzione repentina alle loro esigenze. Il cliente può decidere se accettare una soluzione alternativa o richiedere un risarcimento adeguato, elargito dalle compagnie aeree seguendo dei precisi criteri stabiliti dalla Comunità Europea.

You may also like