Matera e dintorni: cosa vedere tra borghi, natura e luoghi sorprendenti

Matera è una città capace di riempire facilmente un intero weekend, ma fermarsi esclusivamente ai Sassi significa rinunciare a una parte importante del viaggio. Basta allontanarsi di pochi chilometri per scoprire un territorio completamente diverso, fatto di borghi arroccati, paesaggi rurali, calanchi, abbazie, castelli e piccoli centri nei quali il turismo conserva ancora una dimensione più tranquilla rispetto alle destinazioni maggiormente conosciute.

Organizzare un itinerario tra Matera e dintorni permette quindi di trasformare una visita di due giorni in un viaggio più completo alla scoperta della Basilicata. Alcune località possono essere raggiunte facilmente in giornata, mentre altre richiedono spostamenti più lunghi e sono particolarmente indicate per chi dispone di tre, quattro o cinque giorni.

Dal Parco della Murgia Materana a Montescaglioso, passando per Miglionico e gli scenari quasi surreali di Craco, le possibilità sono numerose. Vediamo quindi cosa vedere vicino Matera, quali escursioni scegliere e come costruire un itinerario che combini la città dei Sassi con alcuni dei luoghi più affascinanti della Basilicata.

Prima tappa: il Parco della Murgia Materana

Per scoprire i dintorni di Matera non bisogna necessariamente percorrere decine di chilometri. Il primo luogo da inserire nell’itinerario è infatti il Parco della Murgia Materana, situato proprio sul versante opposto della Gravina rispetto ai Sassi.

È uno dei posti migliori per comprendere il rapporto tra Matera e il territorio circostante. Dal lato della Murgia la città appare completamente diversa: le abitazioni sembrano sovrapporsi lungo la parete del canyon e l’intero centro storico si mostra come un unico grande insediamento scolpito nella pietra.

Uno dei punti più conosciuti è il Belvedere di Murgia Timone, dal quale si può osservare uno dei panorami più spettacolari su Matera. Raggiungerlo al tramonto permette di vedere progressivamente cambiare i colori della città fino all’accensione delle prime luci.

La Murgia non è però soltanto un grande belvedere. Il territorio custodisce grotte, sentieri e numerose testimonianze dell’architettura rupestre, comprese antiche chiese ricavate nella roccia.

Chi ama camminare può quindi dedicare diverse ore all’esplorazione del territorio, prestando attenzione alle condizioni meteorologiche e alle temperature. Nei mesi estivi è preferibile evitare le ore centrali della giornata, mentre primavera e autunno sono generalmente più adatti alle escursioni.

Prima di spingersi nei dintorni consigliamo comunque di dedicare il tempo necessario alla città seguendo la nostra guida su cosa vedere a Matera e come organizzare il viaggio.

Montescaglioso: abbazie e panorami a pochi chilometri da Matera

Tra le escursioni più interessanti da Matera troviamo Montescaglioso, borgo situato a circa una ventina di chilometri dalla città dei Sassi. La relativa vicinanza lo rende adatto anche a chi dispone soltanto di mezza giornata.

Il principale punto di interesse è l’Abbazia di San Michele Arcangelo, un grande complesso monastico che rappresenta uno dei luoghi storici più importanti del territorio. La visita permette di attraversare chiostri e ambienti che raccontano una lunga storia religiosa e culturale.

Ma Montescaglioso merita anche una passeggiata nel centro storico. Le stradine, gli edifici in pietra e i panorami sul territorio circostante permettono di scoprire un volto della Basilicata molto diverso da quello di Matera.

Il borgo è particolarmente interessante per chi preferisce itinerari lenti e vuole alternare le attrazioni più conosciute a località meno affollate.

Una soluzione può essere dedicare la mattina alla Murgia Materana e raggiungere Montescaglioso nel pomeriggio, oppure utilizzare il borgo come prima tappa di un itinerario più ampio verso la parte meridionale della provincia.

Miglionico e il Castello del Malconsiglio

Un’altra località da prendere in considerazione è Miglionico, borgo dominato dalla grande struttura del Castello del Malconsiglio.

Il castello rappresenta il simbolo del paese e il suo nome è legato a uno degli episodi più conosciuti della storia locale, la cosiddetta Congiura dei Baroni. L’edificio, con le sue torri e la posizione dominante, rende immediatamente riconoscibile il profilo del borgo.

Una visita a Miglionico può essere combinata facilmente con altri luoghi del territorio. Il centro non richiede necessariamente un’intera giornata e proprio per questo si presta bene a diventare una tappa di un itinerario in automobile.

Oltre al castello, vale la pena concedersi una passeggiata nel paese e osservare il paesaggio collinare che circonda l’abitato.

È proprio questo uno dei vantaggi di un viaggio nei dintorni di Matera: le distanze tra alcune località permettono di alternare monumenti importanti a soste spontanee nei piccoli centri della Basilicata.

Craco: il borgo fantasma della Basilicata

Tra i luoghi più particolari da inserire in un itinerario troviamo Craco, conosciuto come uno dei borghi fantasma più suggestivi d’Italia.

L’antico centro abitato, costruito su un rilievo circondato dal paesaggio dei calanchi, fu progressivamente abbandonato in seguito a problemi di dissesto e ad altri eventi che resero necessario il trasferimento della popolazione. Oggi il profilo delle vecchie abitazioni crea un paesaggio quasi cinematografico.

Ed è proprio il cinema ad aver contribuito ulteriormente alla notorietà di questo luogo. Il paesaggio di Craco e dell’area circostante è stato utilizzato nel tempo come scenario per diverse produzioni.

La visita richiede però un’organizzazione diversa rispetto a quella di un normale borgo. Non bisogna entrare autonomamente nelle aree interdette dell’antico abitato: accessibilità, percorsi e modalità di visita devono essere verificati attraverso le informazioni ufficiali disponibili al momento del viaggio.

Anche osservato dall’esterno, Craco rimane comunque uno dei paesaggi più insoliti della Basilicata. Le case abbandonate, il terreno argilloso e i calanchi circostanti creano un’immagine completamente diversa rispetto ai panorami della Murgia Materana.

Per chi dispone di almeno tre o quattro giorni, può quindi diventare una delle escursioni più interessanti da abbinare a Matera.

I calanchi lucani: un paesaggio quasi lunare

La zona meridionale della Basilicata offre alcuni paesaggi caratterizzati dai calanchi, profonde incisioni create dall’erosione nei terreni argillosi.

Il risultato è un territorio fatto di creste, pendii e forme che cambiano continuamente a seconda della luce. In alcuni punti il paesaggio assume un aspetto quasi lunare e rappresenta uno dei contrasti più interessanti rispetto all’ambiente urbano di Matera.

Craco costituisce una delle porte d’accesso ideali a questo tipo di scenario, ma il paesaggio dei calanchi interessa un’area molto più ampia.

Chi ama la fotografia dovrebbe programmare gli spostamenti nelle ore in cui la luce laterale mette maggiormente in evidenza le forme del terreno, evitando quando possibile le ore centrali delle giornate estive.

Questi territori permettono inoltre di scoprire una Basilicata meno conosciuta, nella quale il viaggio è fatto non soltanto di monumenti ma anche di strade panoramiche, piccoli centri e grandi spazi aperti.

Metaponto: archeologia e mare

Chi visita Matera durante la primavera avanzata o l’estate può prendere in considerazione anche una giornata verso Metaponto e la costa ionica della Basilicata.

Metaponto è conosciuta soprattutto per il suo importante patrimonio archeologico, legato alla presenza greca nell’Italia meridionale. Uno dei simboli del territorio sono le Tavole Palatine, i resti monumentali di un antico tempio.

La zona permette quindi di combinare archeologia e mare nella stessa giornata. Dopo la visita ai siti culturali si può proseguire verso il litorale ionico e trascorrere alcune ore sulla costa.

Si tratta di un’escursione particolarmente interessante per chi visita Matera durante un viaggio estivo e vuole alternare le lunghe passeggiate nei Sassi a una giornata differente.

Con più tempo a disposizione, la costa ionica può diventare anche una tappa del viaggio, prevedendo una o due notti fuori Matera prima di proseguire alla scoperta di altre zone della Basilicata.

Dolomiti Lucane: una giornata nella Basilicata più spettacolare

Per chi dispone di più giorni e non ha problemi ad affrontare uno spostamento maggiore, le Dolomiti Lucane rappresentano una delle escursioni più affascinanti da inserire in un viaggio in Basilicata.

Le sagome rocciose dominano alcuni piccoli borghi creando un paesaggio sorprendente, molto diverso da quello che si incontra intorno a Matera. Tra le località più conosciute troviamo Castelmezzano e Pietrapertosa, costruite praticamente ai piedi delle montagne.

Le case sembrano arrampicarsi sulle pareti rocciose e le strade dei borghi regalano continuamente panorami sul territorio circostante.

Questa escursione richiede più tempo rispetto a Montescaglioso o Miglionico e non la consigliamo a chi dispone soltanto di un weekend a Matera. Diventa invece molto interessante all’interno di un viaggio di quattro o cinque giorni.

L’ideale è dedicare alle Dolomiti Lucane un’intera giornata, evitando di aggiungere troppe altre tappe. In questo modo si può passeggiare nei borghi e godersi il paesaggio senza trascorrere tutto il tempo in automobile.

Castelmezzano e Pietrapertosa

I due borghi più conosciuti delle Dolomiti Lucane sono Castelmezzano e Pietrapertosa, entrambi inseriti in uno scenario montano di grande fascino.

Castelmezzano sorprende già all’arrivo per la posizione delle abitazioni, costruite ai piedi delle grandi rocce. Passeggiando nel centro storico si incontrano scalinate, piccole piazze e punti panoramici che permettono di osservare le montagne da prospettive differenti.

Pietrapertosa presenta un’atmosfera altrettanto particolare ed è considerato uno dei centri abitati più elevati della Basilicata. Anche qui il rapporto tra il paese e la montagna costituisce l’elemento più caratteristico della visita.

Le due località possono essere visitate nella stessa giornata, ma è preferibile partire presto da Matera e controllare attentamente tempi di percorrenza e condizioni delle strade.

In alcuni periodi dell’anno il territorio offre inoltre attività ed esperienze all’aperto. Disponibilità, calendari e modalità di accesso devono però essere verificati prima della partenza, soprattutto quando si organizza il viaggio intorno a un’attività specifica.

Matera e la Puglia: Alberobello e Valle d’Itria

La posizione geografica di Matera permette anche di costruire un itinerario che unisca Basilicata e Puglia. Chi arriva in automobile e dispone di qualche giorno in più può quindi proseguire verso alcune delle destinazioni più conosciute della regione confinante.

Tra le possibilità troviamo Alberobello, famosa per i suoi trulli, e i borghi della Valle d’Itria. L’abbinamento è particolarmente interessante perché permette di osservare due modi completamente differenti di utilizzare la pietra nell’architettura tradizionale.

Da una parte ci sono le abitazioni rupestri dei Sassi, dall’altra i trulli e i centri bianchi pugliesi.

Un itinerario di questo tipo richiede almeno quattro o cinque giorni per evitare di trascorrere il viaggio spostandosi continuamente. Matera dovrebbe comunque mantenere almeno due giornate complete, lasciando i giorni successivi alle località pugliesi.

Matera e dintorni in 3 giorni: come organizzare l’itinerario

Con tre giorni a disposizione, il consiglio è di non cercare di vedere troppi luoghi. Matera merita almeno due giornate e sacrificare la città per aggiungere numerose escursioni rischia di rendere il viaggio eccessivamente frettoloso.

Il primo giorno può essere dedicato al Sasso Barisano, alla Civita e al centro storico. Il secondo permette di approfondire il Sasso Caveoso, le chiese rupestri e gli altri luoghi rimasti fuori dall’itinerario iniziale.

Per organizzare queste prime due giornate puoi utilizzare il nostro itinerario per un weekend a Matera.

Il terzo giorno può essere dedicato ai dintorni. Una delle combinazioni più semplici consiste nel visitare il Parco della Murgia Materana e successivamente raggiungere Montescaglioso. In alternativa si può scegliere Miglionico oppure dedicare più tempo a un’unica escursione.

Craco può essere inserita se rappresenta una priorità del viaggio, ma richiede una programmazione maggiore e conviene verificare in anticipo le modalità di visita.

Con soli tre giorni eviterei invece di raggiungere le Dolomiti Lucane, a meno che non siano uno degli obiettivi principali del viaggio.

Matera e dintorni in 4 o 5 giorni

Con quattro o cinque giorni la situazione cambia completamente. Dopo aver dedicato due giornate a Matera si può iniziare a costruire un piccolo itinerario in Basilicata.

Una giornata può essere riservata a Montescaglioso, Miglionico o alla zona dei calanchi, mentre un’altra può essere dedicata alle Dolomiti Lucane.

Durante l’estate si può sostituire una delle escursioni interne con una giornata sulla costa ionica, abbinando Metaponto e il mare.

Cinque giorni permettono inoltre di evitare continui cambi di alloggio. Matera può essere utilizzata come base per alcune escursioni, mentre per le destinazioni più lontane può essere conveniente prevedere una notte in un’altra zona della regione.

L’importante è valutare le distanze reali e non soltanto quelle chilometriche. Alcune strade interne della Basilicata richiedono tempi di percorrenza maggiori rispetto a quanto potrebbe suggerire una semplice occhiata alla mappa.

Come muoversi nei dintorni di Matera

Per esplorare liberamente i dintorni, l’automobile rappresenta generalmente la soluzione più pratica. Permette di raggiungere piccoli borghi e aree naturali che possono essere meno semplici da collegare utilizzando esclusivamente i mezzi pubblici.

Chi arriva a Matera senza automobile può comunque visitare la città senza particolari difficoltà, perché il centro storico si esplora prevalentemente a piedi. Per le escursioni esterne è invece necessario verificare collegamenti disponibili, eventuali servizi turistici o visite organizzate.

Se si noleggia un’auto soltanto per una parte del viaggio, una buona soluzione può essere dedicare prima due giorni a Matera senza vettura e utilizzarla successivamente per esplorare la regione.

È importante ricordare che nei Sassi e in alcune zone centrali di Matera sono presenti limitazioni alla circolazione. Chi sceglie un alloggio nel centro dovrebbe quindi verificare preventivamente parcheggio e modalità di accesso.

Dove dormire per visitare Matera e dintorni

Se l’obiettivo principale del viaggio rimane Matera, conviene mantenere la città come base almeno per le prime due o tre notti. In questo modo è possibile visitare i Sassi senza dover utilizzare continuamente l’automobile.

Dormire direttamente nei Sassi offre sicuramente l’esperienza più particolare, ma chi prevede numerose escursioni in macchina potrebbe trovare più comoda una struttura nella parte superiore del centro o in una zona facilmente collegata ai parcheggi.

Per scegliere tra le diverse possibilità puoi consultare la nostra guida su dove dormire a Matera e quali sono le zone migliori.

Se invece l’itinerario supera i quattro giorni e comprende Dolomiti Lucane, costa ionica o altre zone più lontane, può essere conveniente cambiare alloggio almeno una volta. Questo consente di ridurre gli spostamenti e permette anche di vivere la sera in un borgo diverso da Matera.

Quando visitare Matera e i suoi dintorni

Primavera e autunno sono probabilmente le stagioni più versatili per un itinerario tra Matera e i dintorni. Le temperature sono generalmente più favorevoli alle passeggiate e permettono di combinare visite culturali ed escursioni.

L’estate è indicata soprattutto se si vuole includere anche la costa ionica, ma richiede maggiore attenzione agli orari. Nei Sassi, sulla Murgia e nei calanchi le temperature nelle ore centrali possono rendere le visite più faticose.

L’inverno offre invece un’atmosfera completamente differente. Matera diventa particolarmente suggestiva durante il periodo natalizio, mentre alcuni itinerari naturalistici devono essere valutati in base alle condizioni meteorologiche.

Anche la durata delle giornate deve essere considerata quando si programmano più tappe. In inverno è preferibile limitare gli spostamenti e dedicare più tempo a poche località.

Matera è solo l’inizio di un viaggio in Basilicata

Visitare Matera e i suoi dintorni permette di scoprire quanto la Basilicata sia una regione sorprendentemente varia. Nel giro di pochi giorni si può passare dalle abitazioni scavate nella roccia ai grandi spazi della Murgia, dai borghi medievali ai calanchi, fino alle montagne dell’entroterra e alla costa ionica.

Matera rimane naturalmente il punto di partenza ideale. I Sassi meritano almeno due giornate e rappresentano uno dei luoghi più straordinari del Sud Italia, ma aggiungere una o due escursioni permette di comprendere meglio il territorio nel quale la città si è sviluppata.

Con tre giorni si può iniziare dalla Murgia e da un borgo vicino come Montescaglioso o Miglionico. Con quattro o cinque giorni diventano possibili Craco, le Dolomiti Lucane o Metaponto, costruendo un vero itinerario attraverso la regione.

Il consiglio è soprattutto quello di non trasformare il viaggio in una corsa. La Basilicata è una terra che si presta a essere scoperta lentamente: una strada panoramica, un piccolo borgo incontrato lungo il percorso o un paesaggio inatteso possono diventare importanti quanto le attrazioni programmate prima della partenza.

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